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Idea man: io, Bill Gates e altre storie

La storia di Microsoft raccontata dal suo cofondatore Paul Allen. Un'autobiografia tradotta in undici lingue, una storia vera di idee diventate realtà, le ragioni del successo e lo scenario competitivo nel quale si è sviluppata la più grande e famosa azienda di software al mondo.

di Marco Lucarelli

Idea manCi vuole coraggio per pubblicare un libro che parla di Microsoft in un periodo come questo in cui gli scaffali delle librerie sono colmi, per ovvie ragioni, di autobiografie di Steve Jobs. Però il punto è questo, per avere un quadro completo dell'attuale scenario competitivo del mondo high-tech, è importante conoscere anche la storia della più grande e famosa azienda di software al mondo. "Idea man. Io, Bill Gates e altre storie. Autobiografia del cofondatore di Microsoft" (Rizzoli ETAS, 2011) ci offre un'opportunità privilegiata per conoscere questa storia, dall'interno, dalla voce di Paul Allen.

Il libro di Paul Allen ha diversi piani di lettura. Il primo, quello autobiografico, ci porta in una normale famiglia americana, quella dove l'autore è nato. Padre bibliotecario, mamma insegnante, Paul scopre fin dall'infanzia un'innata passione per la scienza e le sue applicazioni. Si iscrive all'università dove incontra Bill Gates. Cominciano a sviluppare software, intuendo la futura esplosione del mercato dei personal computer. Fino alla svolta, l'accordo con IBM per realizzare il sistema operativo per i PC lanciati da Big Blue nel 1981.

A questo punto la neonata Microsoft decolla passando da poche decine di dipendenti fino a diventare il colosso che tutti conosciamo. Poi la malattia, Paul Allen, lascia l'azienda, guarisce ed investe la sua vita nella ricerca e nell'innovazione. Sconfitte e vittorie, mosse troppo azzardate e visioni strategiche centrate prima che potessero arrivarci gli altri. Insomma, una bella storia.

Altro piano di lettura è quello che ci guida attraverso la storia recente dell'informatica. Affascinante ripercorrere, grazie ai ricordi di Paul Allen, le tappe delle innovazioni che hanno rivoluzionato il nostro modo di lavorare e studiare. Mi riferisco a quelle scoperte del centro di ricerca ed innovazione della Xerox e che la stessa azienda non è poi riuscita a sfruttare commercialmente: pensate al mouse, ai programmi di video scrittura o all'interfaccia grafica con le icone sui nostri desktop che ormai diamo per scontate.
Questo libro, però, non è solo vintage informatico, Paul Allen ci fornisce anche una visione critica delle attuali e future sfide commerciali in ambito high-tech. Dove stanno andando i consumatori? Quali sono le nuove abitudini nella fruizione di mail, libri, news, musica, e-commerce?
Innegabile, e questo il libro di Allen ce lo ricorda, che il futuro sarà sempre più mobile. Le persone si muovono ed utilizzano strumenti come gli smartphone ed i tablet quindi sempre meno legati al PC se non per esigenze di lavoro. Questo rappresenta una minaccia per Microsoft, tradizionalmente focalizzata sul suo core business: la vendita di pacchetti software alle aziende.

Infine, l'ultimo piano di lettura è quello del business, grazie alle tappe fondamentali della storia di Microsoft possiamo capire quali scelte vincenti e modelli commerciali Bill Gates e soci abbiano saputo applicare con tempismo, capacità di anticipate il futuro e determinazione nell’execution. Sì perché questo libro di Paul Allen ci racconta anche di un Bill Gates capace di imprimere slancio commerciale alla neonata azienda fino a farla diventare Microsoft il colosso che tutti conosciamo. In questo percorso Bill non è solo, oltre al socio fondatore autore del libro di cui stiamo parlando, Paul Allen ci racconta della decisione di assumere Steve Ballmer, altro personaggio storico di Microsoft, o di quella di "attrarre" in azienda un ricercatore della sopra citata Xerox al quale si deve l'invenzione del famoso programma di videoscrittura Word.

Entreremo quindi nelle sale riunioni dell'ancora piccola azienda assistendo ai brutali scontri tra i top manager sulle diverse visioni strategiche da intraprendere, sul numero dei dipendenti da assumere o sul tipo di accordi commerciali da chiudere. Ma soprattutto assisteremo al decollo della piccola Microsoft a multinazionale monopolista il sistema operativo MS-DOS diventa, di fatto, lo standard su tutti i personal computer in commercio.

Il successo di questa azienda è dovuto, oltre all'indiscutibile genialità dei suoi fondatori anche al loro diverso modo di essere geniali: Paul Allen focalizzato sulle opportunità strategiche della tecnologia; Bill Gates concentrato sulle richieste del mercato, dei clienti da soddisfare, basta che portino utili. Da questa doppia anima (commerciale e tecnica) possiamo anche riflettere su come importanti prodotti lanciati sul mercato siano a volte figli di una sola anima, commerciale o tecnica. Capiremo perché quel cliente ci aveva detto che quel prodotto, quella idea era bella ma inutilizzabile perché troppo complessa, difficile da utilizzare o perché l'altro prodotto, commercialmente molto appealing, molto spinto dal marketing, non soddisfacesse le esigenze dei consumatori, di quelli che, alla fine, dovevano utilizzarlo.

Oltre a raccontare una storia importante, quella di Paul Allen, questo libro ci parla di Microsoft dall’interno. Nel fare questo l'autore estende la panoramica anche agli scenari di mercato attuali e futuri, alle prossime sfide che tutte le aziende high-tech dovranno affrontare.
Infine ci parla di cultura aziendale e dei rischi che le organizzazioni corrono quando troppo soddisfatte di sé stesse e del loro successo. Anche colossi con cash flow importanti possono improvvisamente, nell'era di Internet, essere minacciati da piccole start-up che sfidano il gigante: Amazon, Google e Facebook insegnano.

Idea man
Io, Bill Gates e altre storie. Autobiografia del cofondatore di Microsoft
di Paul Allen
pp. 392
Editore Rizzoli ETAS
Anno 2011

ISBN 978-8817053457
 


10-4-2012


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